Inaugurazione nuovo Pontile Lago della Burida: Una svolta epocale 25-03-2017

Donne in rosa
Tutte le cariche istituzionali erano presenti all’inaugurazione del nuovo pontile al Lago della Burida, che ha sancito una svolta epocale nella valorizzazione di una risorsa del nostro territorio tanto preziosa quanto misconosciuta.
Oggetto di un’infinita serie di progetti mai portati a termine, finalmente il Lago della Burida compie il passo decisivo, grazie alla perfetta convergenza di intenti fra le diverse parti, la FRIEL proprietaria del lago, il comune di Porcia, il comune di Pordenone, la Libertas Provinciale di Pordenone, il Gruppo Kajak e Canoa Cordenons, l’associazionismo locale, il Rotary Club Pordenone Alto Livenza.
Il nuovo pontile, che permetterà ai canoisti di entrare in acqua in tutta sicurezza, apre nuove possibilità alla Scuola Nazionale Libertas di Canoa “Barbara Nadalin”, che, istituita sulle rive del lago poco più di un anno fa con la costruzione della casetta di legno ad uso deposito canoe e uffici, è già partita con il progetto in corso “Donne in rosa” in collaborazione con l’ANDOS di Pordenone ed entrerà presto a regime con la paracanoa, rivolta ai diversamente abili.
I numerosi interventi, presentanti dalla brillante “donna in rosa” Sandra Varaschin, sono stati aperti dal padrone di casa Ivo Neri, presidente del Centro Provinciale Libertas di Pordenone, che ha ringraziato il Rotary Club, la ditta Palazzetti e Sina per il Sociale, che hanno reso possibile la realizzazione di qesto ambizioso progetto.
Mauro Baron, presidente della Scuola Nazionale di Canoa, nonché tecnico della nazionale azzurra alle ultime tre olimpiadi, ha dato un assaggio delle numerose attività svolte dall’associazione in questo anno di attività e dei progetti già in cantiere, come lo sviluppo della motricità nelle scuole dell’infanzia.
«Un bel traguardo raggiunto, – ha commentato il sindaco di Porcia Giuseppe Gaiarin, accompagnato dall’assessore allo sport Martina Zanetti, cui è spettato l’onere e l’onore di tagliare il nastro – sia per la valorizzazione di una risorsa strategica al centro dei comuni di Porcia e di Pordenone, sia per le attività meritorie svolte dalla Scuola Nazionale di Canoa, possibili grazie alla convenzione decennale stipulata con la proprietà del lago, che potrà essere rinnovata per altri 10 anni, e al supporto anche dell’Associazione Lago della Burida. – E conclude – Quando ci si mette assieme, si ottengono sempre grandi risultati».
Gli ha fatto eco l’assessore allo sport del comune di Pordenone Walter De Bortoli: «L’impegno delle associazioni ci permette di valorizzare le bellezze del nostro territorio. L’amministrazione comunale di Pordenone è molto sensibile a queste tematiche, infatti è già oggetto di studio una pista ciclo-pedonabile che possa collegare la Burida all’imbarcadero del fiume Noncello».
Ha portato i saluti del presidente della Libertas Nazionale Luigi Musacchia il consigliere nazionale Edoardo Muzzin, ricordando quanto la provincia di Pordenone sia un’eccellenza per la quantità e la qualità delle iniziative intraprese, paragonabili a quelle di centri molto più grandi come Roma e Torino.
Il dott. Massimo Battistella, presidente del Rotary Club Pordenone Alto Livenza, ha ribadito l’entusiasmo dell’associazione nell’aderire a questo progetto a lungo caldeggiato.
Allo stesso modo, Samantha Sina ha sottolineato l’interesse della famiglia e della SINA per il Sociale a sostenere importanti proposte finalizzate alla rivalutazione del territorio.
Prima della presentazione delle “Donne in Rosa”, a cura di Renza Zanon, storica presidente dell’ANDOS di Pordenone, che ha spiegato il potenziamento del progetto, grazie alla collaborazione del CRO di Aviano, dell’Azienda Sanitaria, e del medico fisiatra Alberto Onorato, è intervenuto il vicepresidente della regione Sergio Bolzonello, che ha portato i saluti di tutta l’amministrazione regionale.
Intervenuti alla cerimonia del taglio del nastro anche l’assessore allo sport del comune di Cordenons Lanfranco Lincetto, il vice direttore del CRO di Aviano dott. Diego Serraino, il presidente del Comitato Regionale CIP Friuli Venezia Giulia Marinella Ambrosio, il presidente dell’Associazione Lago della Burida Ido Danilo Zoat, la segretaria direzione scientifica dott. Lollo, il consigliere regionale Luca Ciriani e Chiara Da Giau, il Consigliere comunale di Pordenone Giovanna Favret, e, testimonial d’eccezione, Luciana Moro, madre della prematuramente scomparsa atleta olimpionica Barbara Nadalin, cui è intitolata la Scuola Nazionale di Canoa che ha dato il via alla rinascita del Lago della Burida.

 

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